Darrn

A voler pianificare la musica a tavolino, dicono i DARRN, non abbiamo prodotto una nota. Il primo brano è nato quando abbiamo buttato via tutto quello che pensavamo sarebbe uscito: ricominciare.

Da Roma innanzitutto, la realtà artistica più ricca che in questo momento l’Italia possa vantare, così varia nei colori delle sue nicchie, così ostruzionista al momento di far emergere sfumature inedite, diverse dal già sentito.

Rompere il muro del suono: questa la prima sfida dei quattro componenti di Darrn, due producer, un cantante e un grafico che traduca il suono in immagini. Quest’ultimo non rientra in etichette di genere, nasce dalla commistione tra elettronica e strumenti analogici, da parole che dipingono scenari mentre nelle cuffiette suonano Frank Ocean e James Blake, il The Weekend di “Trilogy” riferimenti artistici solo nella misura in cui non si sono preoccupati di darsi una definizione.

AsianFake è felice di dare il benvenuto nel proprio roster a un nuovo modo di intendere la Musica, concretizzato da quattro ragazzi con volti d’animali feroci, anche se l’anonimato non c’entra nulla. Le maschere non nascondono, sono solo un elemento contro la distrazione provocata da un mondo di foto, pose e ritocchi che non gli appartiene. “Arrivato il messaggio, mostreremo il volto del mittente.”

Il primo singolo dei Darrn è pronto: aspettatelo.