Fuera

Non capita spesso. Solo ogni tanto si presenta quell’artista, o quel gruppo di artisti – come nel caso dei Fuera – che riesce ad alleggerire il cuore dell’appassionato di Musica dal peso del già visto e del già sentito, regalandogli qualcosa che sia veramente nuovo, veramente originale. Nel raccontarvi questo trio non possiamo usare classificazioni di genere, "The Black Racism" – il loro album d’esordio, da oggi interamente disponibile su Spotify e Youtube – è un disco di scoperta nel mondo della Musica, influenzato dall’introspezione dei Tame Impala e dal genio creativo di Kanye West per ricerca e sperimentazione.

Alle produzioni di JXMMYVIS, bravo a tessere un filo conduttore personale attraverso una varietà di suoni che va dall’EDM psichedelica al TripHop passando per il cantautorato, Same e Diak aggiungono liriche di spessore e un flow che sa di promessa già mantenuta verso un futuro su cui gli stessi Fuera vogliono lasciare un velo di mistero.

Del resto possono permetterselo: quello che emerge da "The Black Racism" è soprattutto una potenzialità vastissima, il talento nell’essere convincenti indipendentemente da un genere prestabilito e la volontà, cosa rara, di produrre sempre e solo quello che il loro orecchio ritiene essere buona Musica. Nell’attesa di una definizione più precisa, che speriamo non arrivi mai, i Fuera sono una di quelle cose che dovreste provare.