Ketama126 "Rehab" (unplugged)
ft. Generic Animal

Guarda e ascolta Ketama126 nella live session di REHAB (feat. Generic Animal) registrata presso Deposito Zero Studios.

ASIAN RAVE

Più degli streaming, delle views, delle live session e dei concerti: vogliamo portarvi la nostra Musica, quella che suoniamo e quella che ascoltiamo, per ballare e cantare insieme. Perché creare una festa altrimenti?

Asian Rave è il nostro Universo che corre su un parterre, è l'urlo dei Sorrowland unito allo space-hop di Frenetik&Orang3, i dischi hip-hop dei Coma_Cose prima del grunge di Ketama126, il soul di Venerus e il synth-pop di Megha

Aspettatevi l'inaspettato perché Asian Rave non è catalogabile in generi o etichette: solo Musica, come la suonerebbero gli alieni.

ASIANFAKE X APPLE MUSIC
TODAY AT APPLE

Today At Apple è il nome di un'intuizione. Parte da Cupertino, California, lì dove vengono creati prodotti che sono anche strumenti al servizio dell'arte: fotografia, musica, pittura e così via. L'idea nasce da una domanda: come raccontare questa possibilità di utilizzo al pubblico, come rendere evidente un profilo che rischia di nascondersi all'ombra del brand? L'intuizione dice di offrire questi strumenti a chi ha fatto dell'arte una parte integrante della propria vita: gli artisti. Funzionerà? Apple Music ha risposto subito sì e così ha fatto AsianFake. Giovedì inizia una collaborazione che si protrarrà lungo tutto il mese di novembre. Quattro workshop, uno a settimana, in cui i nostri artisti declineranno il celebre "think different" in suoni ed immagini.

Per il pubblico non si tratterà però di semplice guardare: la vostra presenza è la chiave del progetto. Potrete vedere gli artisti all'opera e subito creare al loro fianco, ascoltarne i consigli e sottoporre le vostre idee e progetti.

Asianfake X
Radio Raheem Partnership

La radio è morta: così si dice. Colata a picco, come successo alla nave del Conte Che Conta al termine di una pellicola che infiamma la voglia di scappare dalla città e comprare una frequenza, infastidire il Governo, perfino! Far ballare di nascosto quattro ragazze in una stanza di collegio, ribelli al corpifuoco.

Facciamolo! Viene da dire, ma é morta, rispondono. Una radio indipendente, concetto superato, che nella scala d'interessi ponga il gusto artistico sul gradino più alto, il cui suono più forte derivi dall'entusiasmo, dalla necessità della scoperta, della proposta, della ricerca di Musica che provochi l'orecchio dell'ascoltatore, invece di assecondarlo. E se invece fosse viva? Le correremmo incontro, le diremmo lavoriamo insieme, quando? Subito! La pensiamo allo stesso modo. Così abbiamo fatto.

Inauguriamo oggi la collaborazione tra AsianFake e Radio Raheem, un appuntamento al mese tutti i mesi, fino a quando esisteranno canzoni e musicisti, cuffie avvolgenti e microfoni sospesi. Qualcuno che, allo stesso tempo lontano e vicino, ascolti la voce da lì trasmessa.

Coma_Cose
"Inverno Ticinese" Il vinile

Gian Maurizio Fercioni ha aperto il primo studio di tatuaggi a Milano. Icona della città ne respira i cambiamenti da oltre 40 anni: da una poltrona in pelle rossa ha scritto migliaia di storie su pelle, fermando nel tempo idee e desideri con una rete d'inchiostro.

Abbiamo voluto consegnare a lui la prima copia del vinile di "Inverno Ticinese", un altro tipo di racconto ma ambientato in quella stessa città, in quel calderone di esperienze lontane che arrivano davanti al Duomo con uno zainetto di passione e la voglia di conquista.

Il vinile di "Inverno Ticinese", stampato in un'edizione limitata e autografata di 1000 copie, è acquistabile su amazon e in tutti i negozi di vinile. Al suo interno, oltre ai tre brani della versione digitale, anche "Anima Lattina" in versione acustica.

KETAMA126
ANNUNCIATO IL REHAB LIVE TOUR

Michelangelo e Firenze, Pamuk ed Istanbul, Sinatra e New York. Comunque si esprima, dovunque si muova, l’artista non riesce a non portare con sé la città dove ha coltivato progetti e sogni, rotti e riaggiustati nella lotta continua per tradurli in realtà. Ketama 126 e Roma. Roma capitale, Roma metropoli, ma per chi ci è nato e cresciuto è soprattutto Roma quartiere, Trastevere, con la sua piazzetta e una scala da cui ha avuto inizio la conquista della scena. Un passo alla volta, il primo si stacca dal rione, l’ultimo approda alla Dolce Vita, nel mezzo 126 gradini di sudore e sacrificio, con il supporto degli amici di sempre e il talento per quest’arte che a volte permette di salire di due in due.

Ma Ketama ha già cancellato qualsiasi confine: nei pezzi ci sono sì i nomi delle vie, lo slang, l’atmosfera locale, ma subito questi diventano pretesto per parlare a un pubblico che non ha cittadinanza, un pubblico che condivide emozioni, che riconosce il flow quando l’onda si avvicina al porto. Ketama 126 gioca sul beat, infila rime come anelli di una collana, alcuni pregiati, altri taglienti e intenzionalmente grezzi, sporchi perché lo si stia a sentire dal suo centoventiseiesimo gradino. Dopo i Colle, dopo Gemitaiz, Noyz e Chicoria, un altro rapper parla a Roma guardandola dall’alto, le altre città stanno già tendendo l’orecchio.

Sxrrxwland
Buone Maniere per Giovani predatori

BUONE MANIERE PER GIOVANI PREDATORI è l’EP di debutto dei Sorrowland, uscito il 19 ottobre 2018 per Asian Fake. Il disco arriva dopo la pubblicazione di quattro singoli che hanno acceso i riflettori della scena trap italiana sul giovane collettivo.

Il concept attorno al quale ruota l’EP è il “Vampirismo”. Buone Maniere per Giovani Predatori è così una lettura in chiave metaforica dei giovani nella società contemporanea: chiunque può essere quel Vampiro, ben lontano dall’universo soprannaturale, raccontato dai Sorrowland con estrema lucidità. Proprio il vampiro, come tratteggiato dalla letteratura romantica in poi, è la figura chiave non solo in riferimento a chi scrive, ma anche a chi ascolta: un uomo o una donna borghese, di bell’aspetto e buone maniere, mortalmente annoiato dall’enormità di tempo trascorsa tra gli uomini, costantemente in cerca di qualcosa che possa solleticare la sua attenzione, e che nasconde una ferocia e una disumanità assolute dietro una facciata di distacco e divertito sarcasmo. Proprio come il vampiro attrae a sé gli esseri umani con parole colte e lusinghiere oppure con le proprie arti oscure, allo stesso modo si comporta il Giovane Predatore, che mira al “mordere”, atto sensuale e bestiale allo stesso tempo. Il divertimento crudele e mortale che incontra una vittima inconsapevole e la lancinante solitudine interiore sono i fil rouge che legano i diversi brani, ad eccezione de La Città, in cui si introduce un tema che, come per i vampiri, rappresenta un’eco lontana: il ricordo, legato a un amore ormai defunto ma che si vorrebbe irrazionalmente raggiungere, di essere stati umani un tempo.

Con Buone Maniere per Giovani Predatori i Sorrowland raccontano senza giudicare la società vista dai loro occhi. Sentimenti, contraddizioni, desideri: il decalogo per muoversi nel fragile e volgare mondo dei mortali e trarne vantaggio è servito.

“Sangue, dunque, e sarcasmo: Buone Maniere per Giovani Predatori suona inquietante per chi intravede l’ombra oscura del vampiro allungarsi alle spalle di un dandy manieroso, e divertente come un manuale di galateo per chi partecipa da pari al suo orrendo banchetto.” (Sorrowland)

Venerus
A che punto è la notte

A CHE PUNTO È LA NOTTE è il debut EP di VENERUS, uscito il 16 novembre per Asian Fake. Il disco segue la pubblicazione dei primi brani Non Ti Conosco e Dreamliner, che hanno acceso i riflettori sul mondo contemporary soul del giovane songwriter. A CHE PUNTO È LA NOTTE è per Andrea l’inizio di un percorso sia artistico che umano, un biglietto per partire con poche cose, quelle veramente importanti, in una valigia: “Per la prima volta scrivo e canto in italiano, posso esprimermi nella mia lingua e questo significa molto. Negli anni dello studio al conservatorio, In Inghilterra, la mia testa pensava “Musica – Musica – Musica”, il suono era tutto. Adesso posso raccontare, raccontarmi: era il tassello mancante.” (Venerus) Il titolo indica quel momento in cui si alza la testa per capire dove si è. Può essere una domanda, per chiedersi che punto si è del proprio viaggio, ma anche una costatazione: eccomi qui, questo sono io adesso, a questo punto del cammino. Perdersi nel buio della notte, ma anche nel suo transitare, perché, a differenza del giorno, non c’è riferimento che segni il trascorrere

delle ore. È in istanti come questi, lontani dalla luce e dal tempo, che Venerus scrive e registra i contorni del suo mondo: il sonno, quello degli altri, porta consiglio. Il suono di A CHE PUNTO È LA NOTTE riflette le tante sfaccettature del gusto di Venerus: c’è il jazz, il soul, l’elettronica. La maggior parte degli strumenti è stata suonata in prima persona da Andrea, per necessità fisica e psicologica di sentirla sua. Contemporaneamente l’utilizzo del computer ha dato a Venerus la possibilità di estraniarsi e trasfigurare la materialità della sua musica. Le produzioni di Mace in Sindrome e di Frenetik&Orang3 in IoxTe e Senzasonno, hanno poi esaltato ogni loro singola nota. La cover, nata dalla collaborazione tra Venerus, Andrea Cleopatria (regista di tutti i video) e Dario Guccio, descrive l’immagine della trasfigurazione. C’è una base di realtà, di musica materiale, da cui però viene evocato dell’altro, come una scenografia teatrale: palesemente finta, eppure capace di regalare a chi guarda sensazione e atmosfere. “Ho voluto creare un mio palco, giocare sull’ambiguità così che nessuno avesse paletti in cui incasellarmi. Quando ti ho tolto i punti di riferimento, le tue coordinate, posso rapportarmi a te nel modo che preferisco, portarti nel mio mondo senza preconcetti, raccontarti qualcosa di sincero. In questo senso lo spazio in cui sono seduto è finto, però l’abbiamo costruito con le nostre mani, dunque è anche vero. Io sono lì in carne ossa, ma truccato e quindi finto. Un me trasfigurato, un me musicista che non vuole però rinchiudersi in sé stesso: non mi interessa fare musica per musicisti, scavarmi una nicchia, faccio musica sperando arrivi a più persone possibile.” (Venerus)